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IL MATTINO DI PIETRO " Favola a più mani"


 
 
 
 IL MATTINO DI PIETRO

Un giorno, in un orario poco rispettoso del dormir di un bimbo, si presentò il mattino, svegliandolo dal suo sonno profondo. Si presentò sotto le spoglie di un giovane pimpante ed energico e gli disse:-Lo sai che oggi è il tuo primo giorno di scuola dopo l'asilo?- Il bambino senza scomporsi si girò dall'altra parte inabissando la testa sotto il cuscino, allora il mattino lo scosse con uno strano vento che fece scappare Morfeo. Il bimbo indispettito gli disse perché non te ne vai da dove sei venuto, il mattino lo guardò sorridendo e gli disse:-Non sai nemmeno che io esisto da quando luce fù sulla terra, vedi che hai bisogno di imparare.- Tu non puoi insegnarmi un bel niente gridò il bambino ormai perfettamente sveglio ed adirato. Infatti disse il mattino io do solo l'inizio il resto spetta a te farlo. Il bimbo per fare il saputello dispettoso gli rispose:-So che il mattino ha l'oro in bocca mentre tu hai solo stupide frasi.- Il mattino,soddisfatto del suo lavoro, non dette peso alle parole del bambino e scappò via da altri scolari, altrimenti l'avrebbe preceduto suo cugino pomeriggio e, questo sarebbe stato veramente uno smacco, si sà nel loro lavoro, la puntualità era fondamentale.
Il bambino si vestì, prese lo zaino con i quaderni e si recò verso la scuola, pensava ancora un po' adirato al mattino che le si era presentato proprio quando stava sognando di guidare un'astronave.A bordo insieme a lui c'erano il suo cane birichino Gino, la sua gattona pacioccona Ursula, il suo pesce rosso Bosso, l' amica del cuore Giada e il suo più caro amico, il dispettosissimo Gianni. Stavano volando velocissimi e la terra diventava sempre più piccola. Purtroppo era solo un sogno, ed infatti svanì. Il bimbo si trovò a far i conti con la realtà e con la scuola. "Ma guarda un po’… questo signor Mattino, proprio oggi che dovevo prendere il brevetto di pilota dell'astronave dei sogni doveva svegliarmi?".....Così sospinto da quell'intransigente mattino il bambino si trovò in un battibaleno sul piazzale della scuola dove erano giunti più di un centinaio di altri bambini anche loro allertati da quell'individuo. Che vociare squillante, che sgambettare e agitare zainetti colorati. Però:non era l'astronave ma.....l'ambiente era emozionante. Quanti occhietti vivaci lo guardavano, quante manine lo toccavano quanti fiocchetti azzurri svolazzavano....il bambino ad un tratto si senti incolonnato in una fila che lo spingeva verso il grande portone bianco........ecco entrava nella scuola elementare ed era la prima volta. Il cuoricino batteva, le gote si arrossavano, la saliva diminuiva; ohè !...era una emozione paragonabile a quella di salire sull'astronave perché anche lì non sapeva esattamente cosa sarebbe accaduto........ Sono passati così i giorni e gli anni, Pietro così si chiamava il bambino, salutava quotidianamente il mattino a volte sorridente, altre con il broncio, sopratutto quando il mattino, lo svegliava, proprio nel bel mezzo di quel sogno, che la notte lo accompagnava costantemente. Pietro, a dir la verità quel sogno lo faceva anche di giorno. 
Adesso che Pietro si è fatto uomo, quel sogno è diventato realtà, infatti Pietro è un famoso astronauta, il primo, ad andare su Marte! Ma questa è un'altra storia.
Marcello Lualdi-Serenella Menichetti-Stefania Galleschi-Sergio Milano- Lalla Tosi

3 commenti:

  1. Fantacarinissima! Bravi tutti!

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  2. Delizioso racconto,ad hoc per il periodo:
    uno dei primi del gruppo.
    Che bravi tutti!

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